A TAVOLA CON IL DIABETE

L’alimentazione è un aspetto importante perché il livello della glicemia dipende anche dagli zuccheri (carboidrati) che si assumono mangiando. Inoltre, una dieta equilibrata aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo e l’ipertensione (fattori di rischio per il cuore).
Come per l’attività fisica anche la dieta – anche se sarebbe più corretto parlare di educazione alimentare perché se non ci sono problemi di sovrappeso non si tratta di un’alimentazione troppo restrittiva – deve tener conto dell’età, del tipo di diabete, delle condizioni di salute generale, del tipo di attività fisica che si è abituati a fare. In linea di massima – si tratta di consigli che tutti dovrebbero seguire – è bene:

  • bere molto acqua non gassata (meglio se oligominerale) e tè senza zucchero;

  • mangiare almeno 5 volte al giorno frutta e verdura ricordandosi che patate, legumi e mais non sono una verdura ma sono sostituti di pane e pasta. Visto che la frutta contiene il fruttosio, che è uno zucchero, è bene abbondare in verdura (cruda o cotta) e rispettare le quantità di frutta consigliate facendo attenzione a uva, banane, fichi, cachi e mandarini che sono particolarmente zuccherini.

  • ad ogni pasto grano o cereali o legumi o patate ma tenendo conto dell’equilibrio generale. I legumi è meglio mangiarli insieme ai cereali facendo così dei piatti unici. Sì ai carboidrati complessi come pane, pasta, riso e fette biscottate meglio se integrali.

  • il vino rosso è consentito, mezzo bicchiere a pasto.

  • alternare durante la settimana latticini, carne, pesce e uova. I formaggi, un paio di volte alla settimana, sono un ottimo secondo piatto. A piccole dosi il formaggio grattugiato tipo grana può essere consumato quotidianamente. Agli affettati magri (prosciutto crudo e cotto, bresaola, speck, arrosto di pollo o tacchino) va tolto il grasso, alle carni rosse o bianche (sempre tagli magri) va tolto il grasso e la pelle (come nel caso del pollo).

  • preferire latte e yogurt parzialmente o completamente scremati.

  • ogni giorno ma a piccole dosi olio, grassi e noci. L’olio extravergine di oliva, a crudo è da preferire a qualsiasi altro condimento, ovviamente sempre con moderazione.

  • solo raramente, come strappo alla regola e per gratificazione dolci, salatini e bibite gassate. Ovviamente il tutto tenendo conto delle giuste proporzioni e quantità.

E’ bene fare una piccola riflessione su cosa mettere nel piatto e come gestire le quantità in base all’indice glicemico (IG) di ogni alimento. L’indice glicemico indica l’incremento glicemico di quell’alimento rispetto al glucosio (o al pane bianco) a parità di carboidrati. In pratica, se mangio 100 grammi di fagioli secchi (alimento a basso indice glicemico) introduco 50 grammi di carboidrati che hanno un impatto minore sulla glicemia rispetto a 50 grammi di carboidrati contenuti in una fetta di pane (alto indice glicemico). Ma non basta. Oltre all’indice glicemico bisogna tenere conto anche del carico glicemico e ciò dell’impatto dei carboidrati sulla glicemia.
Sembra complicato ma alla fine non lo è bisogna solo farci un po’ l’abitudine. L’importante è abituarsi che quando si mangia bisogna far caso a cosa si mette nel piatto e in quali quantità. Non bisogna per forza privarsi di qualcosa ma è importante tener conto delle giuste proporzioni non solo di quella singola portata ma dell’intero pasto, meglio se nell’arco dell’intera giornata. Tendo conto anche dei carboidrati, dei grassi, delle proteine assunte.

Bisogna evitare lungi periodi di digiuno, meglio fare 3 pasti al giorno (prima colazione che non bisogna mai saltare perché si viene dal digiuno della notte; pranzo e cena) adottando un menu completo (carboidrati + proteine + frutta/verdura) e suddividendo la quota giornaliera di carboidrati complessi come pane, pasta, riso e fette biscottate equamente nei tre momenti.

Ed infine occhio agli alimenti con la dicitura ‘senza zucchero’ perché spesso sono ricchi di grassi e quindi ipercalorici, è buona norma leggere sempre le etichette nutrizionali.

Indicazioni per la composizione ottimale della dieta nella persona con diabete

componenti
quantità complessiva consigliata
quantità consigliata singoli componenti
consigli

Carboidrati detti anche glucidi, zuccheri o amidi

45-60% delle Kcal totali della giornata

  • Saccarosio e altri zuccheri aggiunti: non più del 10% da conteggiare nell'apporto calorico totale della giornata sostituendoli ad altri carboidrati.
  • I dolcificanti acalorici non nutritivi sono sicuri se consumati in quantità moderate
  • Mantenere costante l'apporto dei carboidrati del singolo pasto.
  • Meglio se i carboidrati sono complessi (a lento assorbimento), ricchi di fibre e con basso indice glicemico.
  • Preferire vegetali, legumi, frutta, cereali integrali

Fibre

non meno di 40 g. al giorno

  • 5 porzioni a settimana di vegetali o frutta
  • 4 porzioni a settimana di legumi

E ADESSO... TUTTI IN CUCINA!

L’Italia, si sa, è la terra del mangiar bene. E grazie al modello mediterraneo anche del mangiar sano. Qualche piccola accortezza e anche chi soffre di diabete di tipo 2 può godere dei piaceri della buona tavola. Per chi è a corto di idee, proponiamo 60 ricette d’autore tratte dal volume La Dolce Vita e realizzate da 20 grandi chef della cucina italiana, sulle base del documento di consenso stilato da AMD (Associazione Medici Diabetologi) e ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), cui si ispira la posizione italiana sulla terapia nutrizionale del diabete.

Secondo

ALFIO FASCENDINI

Tartare di filetto di fassone con olive taggiasche e gelatina di acciughe

Difficoltà: Facile

NICOLA BATAVIA

Gambero al ferro su farinata liquida e sale affumicato

Difficoltà: Media

ROSA VISCIANO

Involtino di branzino in foglia di borragine con concassé di pomodori

Difficoltà: Media

ROSA VISCIANO

Filetti di triglia su panzanella integrale con misticanza

Difficoltà: Media

CARLO CRACCO

Filetto di ricciola dorato con caponata di verdure

Difficoltà: Facile

MARKUS BAUMGARTNER

Filetto di trota in carpione

Difficoltà: Facile

CORRADO FASOLATO

Scorfano e triglia confit in brodetto di carciofi alla menta con fegato grasso e ostrica

Difficoltà: Difficile

CORRADO FASOLATO

Filetto di sgombro in crosta di patate

Difficoltà: Difficile

ALESSANDRO GAVAGNA

Dadolata di cervo con finocchietto selvatico e vecchi aceti

Difficoltà: Facile

MARCO PARIZZI

Capesante avvolte nel prosciutto, con carciofi, intingolo agro-piccante e sorbetto al corallo

Difficoltà: Facile

RICCARDO MONCO - ITALO BASSI

Petto di galletto del Valdarno allo spiedo con carciofi alla maggiorana

Difficoltà: Facile

RICCARDO MONCO - ITALO BASSI

Bianco di branzino con sedani brasati

Difficoltà: Media

MAURO ULIASSI

Erbe selvatiche, germogli, capesante arrostite

Difficoltà: Facile

MAURO ULIASSI

Calamaretti pennini alla cacciatora

Difficoltà: Facile

MARCO GUBBIOTTI

Rombo con olive Moraiolo, purè di carote e asparagi

Difficoltà: Media

FABIO BALDASSARRE

Piccione cotto in cenere di quercia con salsa al mosto cotto

Difficoltà: Media

FABIO BALDASSARRE

Battuta di carne cruda di manzo con mango

Difficoltà: Facile

NIKO ROMITO

Ostrica, pomodoro e mela

Difficoltà: Facile

NIKO ROMITO

Baccalà con cipollotto e olive

Difficoltà: Media

ALFONSO IACCARINO

Pollo ruspante affumicato al fieno di Punta Campanella

Difficoltà: Media

ANTONELLA RICCI

Stinco di agnello ai cardoncelli e cipollotti freschi

Difficoltà: Media

ANTONELLA RICCI

Involtino di verza farcito di baccalà ai pomodorini appesi l’inverno

Difficoltà: Media

LUCIA GIURA

Filetti di rombo con pomodoro e melanzane

Difficoltà: Media

LUCIA GIURA

Nocette di coniglio in padella al vino bianco e rosmarino

Difficoltà: Media

GAETANO ALIA

L’uovo del contadino, zuppetta mediterranea

Difficoltà: Facile

PIETRO D’AGOSTINO

Tartara di tunnina di Favignana con cernia di fondale, uova di salmone affumicate ed estratto di carruba

Difficoltà: Facile

PIETRO D’AGOSTINO

Tonno affumicato con erbette, verdure scottate e liquirizia siciliana

Difficoltà: Media

RITA DENZA

Filetti di triglia con zucchine dell’orto alla maggiorana fresca

Difficoltà: Facile