LE TERAPIE INNOVATIVE

Di seguito una panoramica dei farmaci di ultima generazione utilizzabili per il trattamento del diabete di tipo 2 che devono sempre essere assunti su prescrizione e sotto il controllo del medico.

Le Incretine

Le incretine sono ormoni prodotti da alcune cellule presenti nell’intestino e immessi nel sangue in occasione di un pasto. Le incretine più importanti sono due ormoni intestinali il GLP-1 e il GIP che stimolano l’insulina e inibiscono il glucagone. Infatti, entrambi hanno l’effetto di promuovere, in modo glucosio-dipendente (cioè solo quando è necessario), il rilascio dell’insulina da parte delle cellule beta del pancreas mentre il GLP-1, in combinazione con l’aumento dei livelli di insulina, riduce la secrezione di glucagone (ormone che regola il metabolismo degli zuccheri con azione iperglicemizzante in antagonismo con l’insulina) da parte delle cellule alfa del pancreas. In occasione di un pasto, quindi, l’aumento dei livelli di incretine aiuta, in modo glucosio-dipendente, a rilasciare una quota maggiore di insulina e a produrre meno glucagone, ottenendo un migliore controllo della glicemia, il cosiddetto "effetto incretinico". o. Gli ormoni intestinali GLP-1 e GIP sono normalmente distrutti molto rapidamente, tra i 2 e i 5 minuti, da un enzima, la dipeptidil peptidasi-4 (DPP-4). Inoltre, nel paziente con diabete di tipo 2 sono presenti con un livello minore.

Gli inibitori del DPP-4 ( Inibitori della dipeptidil-peptidasi -4)

Questi farmaci agiscono inibendo l’azione dell’enzima DPP-4. Questa inibizione fa sì che le incretine (ovvero gli ormoni intestinali GLP-1 e GIP), naturalmente prodotte dall’organismo, permangano a concentrazioni più elevate, per un periodo più lungo, favorendo il conseguente aumento dello stimolo di secrezione insulinica. Gli effetti sul peso sono neutri e raro il rischio di ipoglicemia.

Analoghi del glucagone-like peptide – 1 (GLP-1)

Anche chiamati incretino-mimetici sono analoghi non degradabili del GLP-1 umano e svolgono la stessa funzione glicoregolatoria, rimanendo però attivi molto più a lungo. Essi agiscono aumentando la secrezione insulinica, riducendo la produzione di glucagone e rallentando lo svuotamento gastrico. Hanno inoltre un effetto positivo sulla perdita di peso anche perché agiscono sulla fame.

Gli inibitori del trasportatore renale del glucosio SGLT-2

Questi farmaci agiscono riducendoil riassorbimento del glucosio che viene filtrato dal rene e, di conseguenza, abbassano i livelli della glicemia attraverso l’aumento della glicosuria e cioè con la perdita di glucosio attraverso le urine. Questo meccanismo d’azione fa sì che non causino mai ipoglicemia ma possono essere utilizzati solo quando la funzione renale è buona o al massimo poco alterata. Incidono in modo apprezzabile sul calo del peso corporeo e anche della pressione arteriosa.